La sicurezza stradale è un tema che coinvolge discipline diverse: ingegneria, medicina, psicologia, diritto. La criminologia offre un contributo peculiare, poiché studia non solo il reato in senso stretto, ma anche i comportamenti a rischio, i fattori sociali e psicologici che li determinano, e le omissioni istituzionali che possono favorirne l'insorgenza. In questo ambito, la criminologia si concentra sull’analisi delle cause multifattoriali degli incidenti e dei reati connessi alla circolazione.
Le ricerche hanno dimostrato che il traffico intenso, la scarsa manutenzione delle strade, la segnaletica assente o deteriorata, e l'illuminazione carente costituiscono fattori che aumentano significativamente il rischio di incidenti*. Secondo i dati ACI-ISTAT, le cause principali di incidente includono distrazione, velocità, mancato rispetto delle precedenze e carenze infrastrutturali.
*(Montella, 2006; Assosegnaletica, 2020)
La criminologia integra i dati psicologici e sociali. Studi recenti mostrano che lo stress da traffico e la rabbia alla guida riducono l’attenzione e favoriscono comportamenti aggressivi e pericolosi*.
*(Dula & Geller, 2003; Zhang et al., 2022)
Uno studio pubblicato sul Journal of Safety Research evidenzia che la rabbia al volante è correlata a un aumento degli errori attentivi e delle violazioni intenzionali del codice stradale*.
*(Dula & Geller, 2003)
Questo aspetto criminologico permette di collegare fattori psicosociali (stress cronico, aggressività, frustrazione) a condotte che possono degenerare in risse stradali o aggressioni fisiche, come nell’esempio discusso del litigio tra automobilisti dopo un lieve urto.
La criminologia non analizza solo il comportamento individuale, ma anche quello collettivo e istituzionale. La mancata manutenzione delle strade o il mancato intervento su situazioni di rischio note possono costituire omissioni rilevanti.
Consiglio di Stato, Sent. n. 5525/2021: la PA è responsabile per danni da omessa manutenzione di strade e pertinenze.
Cass. Civ., Sez. III, Ord. n. 11096/2020: la Pubblica Amministrazione può essere ritenuta responsabile per danni derivanti da strade maltenute.
Cass. Pen., Sez. IV, Sent. n. 16754/2023: l’amministrazione committente ha un dovere di vigilanza e controllo sulla segnaletica e l’illuminazione stradale, anche in presenza di appaltatori.
In criminologia, queste omissioni vengono studiate come fattori criminogeni indiretti: contesti che non determinano il reato, ma ne aumentano la probabilità.
La criminologia può contribuire in diversi modi:
Analisi spaziale (hotspot analysis): identificare i tratti stradali più a rischio di incidenti.
Policy preventive: proporre miglioramenti infrastrutturali (segnaletica chiara, illuminazione efficiente, zone 30).
Interventi psicosociali: programmi di educazione alla gestione della rabbia e campagne di sensibilizzazione.
Valutazione delle omissioni: studio del ruolo della Pubblica Amministrazione e dei soggetti responsabili di manutenzione.
La criminologia, integrando dati giuridici, psicologici, sociali e infrastrutturali, può:
comprendere i meccanismi che portano a reati e incidenti;
proporre strategie di prevenzione multilivello;
evidenziare responsabilità individuali e collettive.
In sintesi, la criminologia applicata alla sicurezza stradale non si limita allo studio dell’evento-reato, ma si occupa del contesto criminogeno più ampio, rendendosi strumento essenziale per politiche pubbliche efficaci.